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Bread and Salam 2015 - Cecima (PV)

September 6, 2015

Premetto che non sono un tipo a cui piace molto partecipare a eventi tipo i motoraduni. Un pò perchè temo di finire in mezzo ad un mucchio di invorniti (sopratutto nel caso di raduni monomarca) e un pò perchè non mi piace molto la confusione. 

Detto questo, quando ho letto su Riders di questa giornata dedicata a qualsiasi motociclista con qualsiasi tipo di moto, la mia curiosità è stata stuzzicata e ho iniziato a pensare di farci un salto con la mia fidanzata. Nonostante ciò, l'idea che mi ero fatto della "Bread ans Salam" era di una festa per hipster-motociclisti-dell'ultima-ora dove mi sarei sentito escluso perchè non guidavo una scassatissima Bmw degli anni '80. Quindi sono partito un pò con questo timore.

 

Ma iniziamo parlando del luogo. Cecima, Agriturismo 'Ca del Monte, provincia di Pavia (si fa per dire, perchè è appena dopo il confine con il Piemonte). E' una zona che non conoscevo ma dove penso che tornerò sicuramente a fare qualche giro perchè mi è piaciuta molto. Strade, poco trafficate, che salgono e scendono seguendo morbide colline immerse nella natura senza l'ombra di fabbriche o capannoni...robaccia che io detesto.  Autostrada A7 Genova-MIlano, siamo usciti a Vignole Borbera, proseguito per Borghetto di Borbera, Garbagna, Brignano Frascata, abbiamo sconfinato in Lombardia, e arrivo a Serra del Monte, una frazione di Cecima, dove finalmente abbiamo incontrato altre moto e, sopratutto, abbiamo capito di non aver sbagliato strada!

 

Li ho iniziato anche a ricredermi sul fatto che ci fossero solo hipster, perchè avvicinandomi all'agriturismo, ho iniziato a vedere moto di tutti i tipi, anni, modelli e marche. Questa è una delle cose che mi è piaciuta di più.

 

Ad accoglierci, appena superato lo striscione della foto, c'era lo staff di Riders che consegnava ad ognuno di noi un quadratino di legno da usare come base per il cavalletto, in modo che non sprofondasse in qualche zolla di terra. Parcheggiata la moto e liberati dall'abbigliamento pesante (giacca e paraschiena) ci siamo diretti verso il centro della festa, cioè un pratone in cima a una collina, circondato da alberi, ma con un lato aperto su una bellissima vista.

 

 

Lì ci è stato regalato anche un frisbie con cui giocare, un'idea carina che è stata apprezzata da tanti.

 

Trovato un posticino, all'ombra di un alberello, ci siamo sistemati su una coperta (anche questa fornita dall'organizzazione), dove abbiamo lasciato le nostre cose, in modo da girare senza borse, caschi e giacche, e che abbiamo ritrovato tali e quali dopo un'ora.

 

Questo evento era anche in concomitanza con l'ultima tappa della Boxerata Tour, quindi era strapieno di Bmw, tantissime NineT e moto custom su base boxer. E se questo era un pò quello che mi aspettavo, ciò che mi ha sorpreso è stata la grandissima varietà di moto e marche, come ho già accennato prima, presenti nei vari parcheggi. La stessa cosa è valsa per la gente. C'era veramente di tutto, dalle famiglie con i bambini al seguito (alcuni in passeggino, con marito arrivato in moto e moglie e pargoli al seguito con la macchina) agli smanettoni, da coppie sopra i 50/60 anni a gruppi di ragazzi tra i 20 e 30, da enduristi a personaggi avvolti da pantaloni e giacche di pelle, incuranti degli oltre 25 gradi!

Questa è stata un'altra cosa che mi è piaciuta molto...la varietà delle persone presenti, e poi tutti molto rispettosi del luogo in cui ci trovavamo e tutti con la voglia di passare una giornata tranquilla, a godersi il sole, un bel giro in moto e qualche cazzata detta da Ungaro. Che parliamone, è stato un vero mattatore, molto simpatico e alla buona, cosa su cui non avrei mai scommesso. Io me lo ricordavo quando faceva Tg2 Motori...e lì non mi andava molto a genio.

 

 

Dopo il taglio del megapanino al salame lungo 2 metri, nel primo pomeriggio c'è stata la sfilata di moto, scelte dall'organizzazione, con premiazione delle 3 più belle.  Le moto scelte comprendevano customizzazioni ben fatte, moto assurde, roba da tamarri o mezzi legati ad una storia particolare. Come una vecchia Guzzi, guidata da un ragazzo Veneto, che era partito da casa sua 3 giorni prima per arrivare in tempo alla "Bread and Salam". Oppure un signore che con la sua Ktm aveva percorso oltre 150.000km. Un'altra particolare era una Yamaha, che il suo proprietario aveva colorato di giallo e nero, riprendendo la grafica di King Kenny, con le bombolette spray!!! Era talmente fatta male che si vedevano i grumi di vernici anche da lontano, ma la cosa bella era che il tizio si era colorato nello stesso modo anche il casco!!! 

 

Insomma, tante belle storie, molto diverse tra loro, che hanno contribuito a rendere la giornata ancora più interessante. L'unica cosa che non mi è piaciuta è stata la marchetta di far partecipare alla sfilata la moto del figlio di Roberto Parodi, quello di "Born to Ride", perchè non era un granchè, e si è capito che era una forzatura.

Ah, non vi ho detto che a vincere è stata una bellissima Triumph replica Steve Mc Queen!

 

Mi sono divertito moltissimo, e mi sono anche ricreduto sui raduni motociclistici, talmente tanto da inserirlo nel mio calendario annuale di impegni fissi. E, a chiunque sia prevenuto su questo tipo di manifestazioni, consiglio di mettere da parte i propri pregiudizi e di provare ad andarci almeno una volta, sono sicuro che cambierà idea.

Nel caso non vi avessi ancora convinto sulla bontà dell'evento in questione, c'è una cosa che sicuramente vi farà partecipare il prossimo anno, o meglio una persona...lo chef Filippo La Mantia, che ha promesso davanti a oltre 3.000 persone (e se stai leggendo, caro Filippo, ormai l'hai detto) di cucinare per tutti alla Bread and Salam 2016 e cosa ancora più importante, sarà tutto gratis!!! Quindi se siete delle buone forchette non potete mancare!!!

 

Qua sotto il mio video della giornata!!!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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