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Triumph Street Twin - Dimenticatevi la vecchia Bonnie!

February 5, 2016

 

 "Più le cose cambiano, più rimangono uguali"...questo modo di dire non si addice per niente alla nuova Street Twin. Questa infatti, non ha niente in comune con la vecchia Bonneville, e basta salire in sella per capire che di uguale, non c'è rimasto nulla! 

 

Ride-by-wire, traction control, raffreddamento a liquido, frizione antisaltellamento, ABS, fanalino posteriore a LED, immobiliser e presa USB sono le principali novità presenti su questo modello. Aggiornamenti importanti, necessari per rimanere al passo con la concorrenza e con le normative europee. Come se tutto questo non bastasse, a Hinckley hanno realizzato anche un motore completamente nuovo. Un bicilindrico parallelo da 900 cc. denominato "High-Torque" (e già si può intuire qualcosa sulla coppia) che oltre a essere più pulito (mi riferisco alle emissioni) consuma anche il 36% in meno rispetto alla vecchia generazione Bonnie.

 

 

Un paio di mesi fa avevo provato la Bonneville T100, e visto che il ricordo non era ancora del tutto sparito, durante il giro che ho fatto sulla Street Twin sono riuscito a fare dei paragoni tra il modello nuovo e il precedente. Appena si sale in sella si percepisce subito che la posizione di guida è stata rivista, ora è più sportiva, più caricata sull'anteriore, e grazie alla nuova linea del manubrio, più dritta, si ha una sensazione di maggiore controllo. 

 

Il motore "High-Torque" non si chiama così per caso! Come sale di giri ed entra in coppia, si avverte una bella spinta, capace di farti uscire fuori dalle curve rapidamente e ci si ritrova in pochissimo tempo a velocità che superano i limiti del codice. In quasi tutto l'arco di utilizzo del motore, non si avvertono vibrazioni, anche se si è in terza e si accelera ai bassi regimi, non ci sono strattoni e la progressione è lineare ma decisa sino ai medi. Forse manca un pochino di "birra" agli alti regimi, dove stranamente si percepisce qualche vibrazione sotto la sella. Vibrazioni che in ogni caso non infastidiscono, ma anzi, danno carattere ad una moto che vuole essere "old style"...e anche il suono dello scarico aiuta a conferirgliene!!!

 

Grazie alla posizione del motore, vicina all'asfalto, il baricentro della moto è molto basso e i suoi 198 kg a secco non si avvertono minimamente. La Street Twin sembra infatti molto leggera, una piuma, e tra le curve è agilissima e maneggevole. Tutto ciò è enfatizzato anche dalla sella, che essendo molto stretta in mezzo alle gambe, facilita il controllo della moto. Piccola parentesi, finalmente una moto dove si tocca per terra con tutta la pianta del piede! La forcella è abbastanza morbida, ma offre comunque il giusto sostegno quando si alza un pò il ritmo, mentre è un pò più rigida la sospensione posteriore.

 

La risposta dell'acceleratore elettronico è molto precisa, ha un'ottima connessione che non fa rimpiangere il classico cavo. Inoltre l'accelerazione è gestita dal traction control, che si può disinserire, e può essere molto utile sul bagnato e sul viscido. Morbidissima la frizione assistita, molto modulabile, così come l'impianto frenante della Nissin, che fa egregiamente il suo lavoro e che finalmente ha l'ABS di serie, ormai indispensabile e che comunque volendo, è disinseribile.

 

Esteticamente la Street Twin è bellissima, e nonostante abbia subito qualche intervento di restyling, ha mantenuto la sua linea classica, che ha sempre un gran fascino e carattere. Il radiatore, che qualche purista detesterà, secondo me non rovina per niente la linea classica e si integra perfettamente con il telaio. Osservandola bene da vicino si notano molti particolari e si capisce che hanno dedicato molta attenzione alla cura dei dettagli, al "nascondere" tutti gli elementi moderni (cercate il tubo del liquido di raffreddamento!). Togliendo la sella si può vedere che tutto è in ordine, non c'è un cavo (ricoperto da guaine di seta) fuori posto. Bellissimi i supporti del faro, così come le pedane, la leva del cambio e quella del freno posteriore. Il parafango e le fiancatine invece sono di plastica, del resto da qualche parte bisognava risparmiare per mantenere un prezzo concorrenziale, ma in ogni modo sono di ottima qualità.

 

 

Anche il cruscotto è totalmente nuovo e combina elementi classici e moderni. Il rilevamento della velocità è analogico, mentre tutto il resto è digitale e si può passare da una funzione all'altra del display tramite un pulsante sul manubrio. Finalmente c'è un indicatore del livello del carburante e uno della marcia inserita, ed è tutto chiaro e ben leggibile. Tra le altre varie funzioni c'è anche l'indicatore per gli intervalli di manutenzione, per i consumi medi, per il traction control, per l'ABS e volendo anche il TPMS, ovvero Tyre Pressure Monitoring System, per la pressione delle gomme.

 

 

Secondo me è una gran bella moto, adatta a tutti, dal motociclista con poca esperienza che vuole imparare a guidare una moto "grossa" a quello più esperto. La manegevolezza e la coppia ai bassi del motore, sono i punti forti di questa moto, che può inoltre contare sul carattere estetico. In più a Hinckley hanno strizzato l'occhio al mondo custom e la Strett Twin può essere un'ottima base per customizzazioni, vista anche la lunghissima gamma di accessori...oltre 150!!!

 

Prima di lasciarvi al video della mia prova, vorrei ringraziare lo staff della Varaldo Triumph di Savona, che è stato gentilissimo e disponibile ad ogni mia richiesta, e che oltre ad essere un concessionario è anche un luogo di ritrovo per i motociclisti della zona. 

 

Ciao a tutti!!!

 

 

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