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Yamaha XSR700 - Sfidando la Ducati Scrambler!

February 24, 2016

Era luglio e faceva un gran caldo quando ho visto per la prima volta le immagini della Yamaha XSR700. La prima cosa che ho pensato, è che fosse un ammasso di pezzi scelti a casaccio, la seconda, che fosse un tentativo di entrare nel nuovo segmento aperto dalla Ducati Scrambler e di andarla a sfidare. Sulla prima cosa mi ero sbagliato, sulla seconda...

 

La linea di questa moto non è né moderna, né classica. E' difficile da definire, si potrebbero usare un sacco di termini in inglese, tipo "post heritage", "old but new", "new vintage", tutti quelli che volete, ma io non riesco a darle una definizione ben precisa, mi viene da dire solo che ha carattere da vendere! Il merito va ad un certo Shinya Kimura, un customizzatore molto famoso nel suo giro, che è stato chiamato dalla Yamaha per realizzare questo progetto...la moto custom di massa!!!

Partendo dalla base della MT-07, con la quale condivide il telaio e il motore, di cui  è stata modificata principalmente solo la posizione della sella e del manubrio, hanno giocato sul lato estetico, creando, secondo me, una gran bella moto (la livrea gialla e nera, stile King Kenny, mi fa impazzire)! Le finiture sono ben curate e mi sono piaciuti molto il serbatoio in alluminio e i carter del motore.

 

 

La XSR700 è molto leggera, pesa infatti solo 186 kg (compreso il pieno di benzina), ma quando si sale in sella, e sopratutto quando si è in movimento, sembra pesare molto, ma molto meno. La distribuzione dei pesi e la centralizzazione delle masse (guardate anche lo scarico) sono azzeccatissime e, unite al baricentro basso, rendono questa moto un vero fulmine nel misto. L'ingresso in curva è incredibile, sembra quasi che pieghi da sola e non serve il minimo sforzo. Tiene la linea impostata molto bene, e nel caso ci fossero delle correzioni da fare, non c'è nessun problema, lei si adegua facilmente! Se dovessi paragonare l'agilità di questa moto ad un'altra, direi che la nuova creazione di Iwata si avvicina abbastanza al Duke 690!!!

 

La posizione in sella è abbastanza confortevole, rispetto alla MT-07, si sta meno caricati sui polsi e più dritti con il busto, e il senso che si ha di controllo sulla moto è incredibile. Ho trovato invece leggermente scomode le leve del freno posteriore e del cambio. Secondo me sono troppo in basso rispetto alle pedane, e all'inizio la posizione del piede non mi sembrava molto naturale. Comunque, con il passare dei chilometri, non ci ho più fatto molto caso, diciamo che mi sono abituato...ma forse è meglio dire che mi sono fatto prendere dalla guida!!!

 

Il motore, un bicilindrico frontemarcia da 74 cv, ha una erogazione lineare e progressiva sin dai bassi regimi e rimane costante sino agli alti. Sembra di andare piano, ma in realtà basta poco e sei già oltre il limite. Se da una parte tutta questa fluidità del motore rende la XSR ancora più facile da guidare, dall'altra manca un pò di potenza quando entra in coppia e non si avverte quella botta che ti aspetteresti da un 700. 

Le vibrazioni sono praticamente inesistenti. Durante il mio giro ho provato a maltrattare il motore più volte, anche scendendo di giri in terza e riprendendo subito il gas in mano, ma niente! Riprende i giri come se nulla fosse e senza la minima vibrazione!

 

Le sospensioni hanno una taratura che mi è piaciuta molto. Non sono morbidissime e quando si alza un pò il ritmo e si inizia a frenare in maniera più decisa, forniscono un buon sostegno, rendendola precisa e pulita. Allo stesso tempo assorbono  bene le buche e la guida è molto godibile.

 

L'impianto frenante è assolutamente adeguato alle caratteristiche della moto, e anzi è l'unica della sua categoria a montare un doppio disco anteriore! Ovviamente è dotata di abs, l'unico ausilio elettronico presente su questa moto, che per il resto è molto essenziale.

 

Il cruscotto è ben fatto, riporta le informazioni di base, velocità, marcia inserita e livello carburante, ma è abbastanza piccolo, e mentre si guida non è comodissimo...va un pò cercato.

 

 

In definitiva questa nuova XSR700 è una moto ben riuscita, che ha dalla sua una grandissima maneggevolezza, un'ottimo impianto frenante e un'erogazione molto fluida e costante a tutti i regimi. A suo vantaggio gioca anche un prezzo molto interessante, 7.590,00€ (300,00€ in più per la colorazione celebrativa dei 60 anni). 

Mi hanno impressionato positivamente anche le Pirelli Phantom, che a vederle così, mi sembrava avessero un disegno un pò vecchiotto, ma in realtà hanno una bella tenuta e trasmettono da subito un buon feeling con l'anteriore! Secondo me questo modello ha le carte giuste per sfidare la Ducati Scrambler, che può vantare un fascino maggiore e una coppia migliore, ma come guidabilità la nuova Yamaha è un passo avanti!

 

Ovviamente questa moto strizza più di un occhio al mondo delle custom, infatti il catalogo Yamaha è già pieno di accessori per poterla personalizzare. E comunque di per sé sembra abbastanza facile da modificare, basta guardare il telaietto reggisella, che riprende quello della nineT. Quindi ci si può sbizzarrire come e quanto si vuole.

 

Ringrazio il concessionario Yamaha Valentini Moto di Alessandria per avermi dato l'occasione di provare questa moto e vi lascio alla mia videoprova! La qualità non è la solita, ma dovete sapere che in alcuni punti ho preso un pò di pioggia che ha sporcato la lente, sorry!!!

 

Ciao a tutti!!!

 

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