© 2015 by Ricky's Ride. 

  • Black YouTube Icon
  • Black Instagram Icon
  • Black Facebook Icon

Corso Teorico di Guida in Pista con la RWC - Ride With Champions!

June 2, 2016

 

Dopo il corso teorico di guida sicura su strada, questa volta vi parlerò del corso teorico di guida sportiva tenuto dalla RWC, la Ride With Champions. Una scuola sportiva i cui corsi sono tenuti da ex piloti professionisti e da istruttori certificati. In questa occasione ho avuto l'opportunità di poter assistere ad una lezione teorica di Marco Borciani  (ex pilota SBK) e di Demy Fortugno.

 

I corsi della RWC sono tenuti in collaborazione con la Riding School di Luca Pedersoli, una scuola guida molto professionale che vanta tra i suoi istruttori ex piloti e piloti ancora in attività. I corsi offerti vanno dal primo approccio alla pista sino al massimo perfezionamento delle tecniche di guida sportiva.

 

Ovviamente un corso teorico di guida non potrà mai sostituirne uno pratico, ma è sempre bene conoscere la teoria prima di iniziare a entrare in pista, ed è così che cominciano tutti i corsi di guida sportiva, cioè partendo dalla teoria.

 

Tutti sanno che girare su un tracciato è molto, ma molto più sicuro che farlo in strada, però per mantenere questi alti livelli di sicurezza, bisogna seguire delle regole ben precise, a cui si deve prestare molta attenzione, e che si possono dividere in 4 punti: abbigliamento tecnico, manutenzione della moto, tecniche di guida e conoscenza delle regole di comportamento.

 

 

Partiamo dall'abbigliamento tecnico. Questo deve essere di ottima qualità e della taglia giusta. Quando si prova una tuta, uno stivale o un guanto, questi devono essere comodi praticamente solo quando si è in moto, perché è lì che devono essere usati. Una volta ho sentito un ragazzo che si lamentava perché la sua tuta gli dava fastidio quando camminava tra la pit lane e il paddock...beh è normale che sia così, perché come ho scritto prima, questi capi sono studiati apposta per essere comodi quando si sta su una moto.

Parlando della qualità, bisogna sapere che più è alta, più noi siamo protetti meglio. E' molto importante il livello delle cuciture e la posizione delle protezioni interne, che devono essere collocate nel punto giusto e non devono ballare all'interno della tuta. Una cucitura sbagliata o una protezione messa male, possono causare più problemi che benefici.

Quindi mai risparmiare sull'abbigliamento, piuttosto non spendete soldi in marmitte, collettori o centraline per cercare di migliorare la moto, ma investiteli nella vostra protezione!!! 


Secondo punto, la corretta manutenzione del vostro bolide. Prima di entrare in pista, accertatevi che la moto sia in ordine, dovete sempre controllare le pastiglie e il livello dell'olio dei freni. Se il liquido è vecchio sostituitelo, perché più il tempo passa, più perde le sue caratteristiche originali facendo diventare spugnosa la leva. Inoltre più invecchia e più diventa corrosivo, andando a rovinare le parti con cui entra in contatto. Controllate anche il livello dell'olio motore, che la vaschetta di raccolta dei liquidi non abbia fori e che la carena sia integra e ben salda. Le carene in vetroresina, non costano tantissimo e in caso di caduta si possono riparare facilmente. Usando poi i tamponi paratelaio si possono anche ridurre i danni in caso di scivolata.


Un'altra cosa da tenere d'occhio ogni volta che si va a girare in pista è la pressione delle gomme. E' importantissimo tenerla controllata e attenersi ai consigli delle case. Non andate mai in pista a finire dei pneumatici che avete già usato in strada, piuttosto fate il contrario. Insieme alle gomme, bisogna anche tenere sotto controllo la catena. La tensione deve sempre essere quella prescritta dalla casa! Un tensionamento errato può provocare dei danni. Se la catena fosse troppo molle, ci sarebbe il rischio di spaccare i denti della corona, se invece fosse troppo tesa si andrebbe a forzare sul pignone rischiando di spaccare l'albero...quindi controllatela bene!

 

A inizio "stagione" controllate l'olio della forcella, se è vecchio non funzionerà più bene e quindi è meglio sostituirlo, così come i tappini paraolio. 

Le sospensioni di serie, nelle moto moderne, sono già di altissima qualità, quindi se li tenete bene, vi dureranno anni. Io vi consiglio di non sostituirle e di tenervi i soldi per un corso o per andare a girare qualche volta in più (e aumentare la vostra esperienza). Come ho detto il livello è davvero alto e per portarle al limite bisogna essere davvero bravi!


Se proprio volete modificare la vostra moto, i ragazzi della RWC consigliano di sostituire i tubi dei freni con quelli in treccia, in modo da evitare che si possano dilatare con le alte temperature di esercizio raggiunte in pista. Così si riduce la possibilità che si possano creare pericolose bolle d'aria nel vostro impianto...non è mai bello rimanere con i freni in mano! Una seconda modifica suggerita, è quella delle pedane. La corretta posizione in sella è importantissima, perché permette di esercitare la giusta pressione con il minimo sforzo. Quindi le pedane regolabili sono fondamentali per poter trovare la posizione più consona per la nostra altezza.

 

Il terzo punto riguarda la tecnica di guida, cioè la nostra abilità in sella. Prima ancora di scendere in pista, bisogna imparare a controllare la tensione e la concentrazione, cercando di visualizzare il tracciato e le marce da usare in ogni curva, quali traiettorie percorrere e sopratutto bisogna ricordarsi di respirare. Sembra una stupidata, ma spesso in pista (sopratutto per chi ha poca esperienza) può capitare di fare un paio di curve in apnea. Questo oltre a farci guidare rigidi ci fa anche stancare subito, facendo calare, di conseguenza, il livello di concentrazione.
 

Per quanto riguarda la posizione in sella, in rettilineo si deve stare in carena e si deve tenere la punta del piede sulle pedane, mai la pianta. La curva va divisa in 4 parti, la staccata, l'inserimento, la percorrenza e l'accelerazione.

In fase di frenata si devono alzare gradualmente la testa e il busto oltre il cupolino per agevolare la frenata rallentando grazie all'effetto "paracadute" e si deve indietreggiare con il corpo, per non caricare troppo l'avantreno. Inoltre la forza frenante va contrastata con le braccia, che non devono stare attaccate al busto. Se in una staccata decisa, si passa ad esempio dalla 6° alla 2° è meglio scalare le prime due marce insieme mentre le altre due si scalano singolarmente e gradualmente. Questo aiuta a ridurre l'effetto del freno motore.

In inserimento poi ci si sposta con il corpo verso l'interno della curva, tenendo il piede interno sempre in punta, in modo da evitare di toccare l'asfalto e per agevolare l'apertura della gamba. Spostarsi con il corpo verso l'interno della curva serve anche per chiudere meglio le curve, mantenere una velocità elevata e ridurre l'angolo di piega in modo da poter spalancare prima il gas. 


Con la testa e lo sguardo si va sempre a guardare in avanti, dove si andranno a mettere le ruote e non invece dove le stiamo già mettendo. In questo modo in inserimento guarderemo il punto di corda (il punto morto nel quale si riprende il gas in mano) mentre a centro curva cercheremo l'uscita. Con gli occhi bisogna sempre anticipare i tempi!!!
In accelerazione poi si torna in posizione aiutandosi con la gamba interna, cercando di fare la minima pressione sul manubrio, in modo da evitare fastidiosi sbacchettamenti. Sul manubrio bisogna essere leggeri!!!


Ultimo punto, le regole di comportamento. Dobbiamo sempre ricordarci che in pista non siamo soli, e per quanto sia un luogo sicuro, se non si sta attenti si rischia grosso. In caso di caduta la cosa migliore è quella di cercare di chiudere le braccia e di scivolare, in modo da disperdere la velocità. Ricordatevi che se si vede una caduta, non bisogna mai fermarsi, perché si creerebbe un pericolo per gli altri e ovviamente per se stessi. Quando si esce dai box bisogna fare molta attenzione e controllare bene se sta arrivando qualcuno dal rettilineo. Se mentre stiamo guidando si ha l'intenzione di rallentare è bene segnalarlo, così come è bene agevolare un sorpasso segnalando dove si preferisce farsi passare.

In caso di guasto bisogna fermarsi subito cercando di portare la moto sull'erba e poi vicino al muretto a bordo pista. In questo modo si riducono i danni alla moto e i danni alla pista (tipo perdita d'olio)...che possono anche esservi addebitati. 

E' molto importante conoscere i significati delle bandiere di segnalazione, anzi direi che sono fondamentali per capire cosa sta succedendo in pista...e ricordatevi di rispettare il limite di velocità in pin lane.

 

 

Queste sono le cose principali che dovete sapere se avete intenzione di iniziare a girare in pista. Ogni argomento affrontato meriterebbe un articolo dedicato, ma lo scopo di questo post è quello fornirvi un'infarinatura generale e spero che possa esservi utile per la vostra "prima volta". Ovviamente un motociclista esperto dovrebbe conoscere tutto ciò a memoria, ma anche per voi smanettoni, una rinfrescata non fai mai male!!!

 

Ci tengo molto a ringraziare Marco Borciani e Demy Fortugno, che sono stati molto gentili e disponibili, rispondendo, con dettagli tecnici e aneddoti interessanti,  a tutte le domande degli appassionati presenti!

 

Ciao e alla prossima!!!

Tags:

Please reload

Motorcycle Lover
Categories
Please reload

My Youtube Channel
Last Posts
Please reload