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Le Strade di Ricky - #1 Val Trebbia

August 8, 2016

 

Ciao a tutti, scusate la lunga assenza, ma ultimamente sono stato molto, ma molto occupato. Prima ci si è messo il trasloco e poi il lavoro! Ho avuto pochissimo tempo libero da dedicare al blog e sarà ancora così per un po', ma una settimana fa sono riuscito a fare un bel giro in moto con la mia fidanzata e mi è venuta in mente questa nuova "rubrica" dedicata alle strade più belle d'Italia...o almeno alle mie preferite!

 

Come si può facilmente intuire dal titolo del post, il primo percorso che vi voglio raccontare è in Val Trebbia. Partendo da Genova, ho diviso il giro in 6 tappe. La prima è Torriglia, un paesino dell'Appennino Ligure, vicino al lago del Brugneto, dove mi sono fermato per fare benzina. Ecco se volete percorrere questo itinerario, vi consiglio di rifornirvi qui, perché sino a Gorreto è difficile trovare una stazione di servizio e non è divertente rimanere a secco da quelle parti! Questo è il tratto meno bello, perché per uscire dalla città ci vuole un sacco e poi la strada sino a Torriglia è quasi tutta all'ombra, nel fondo di una valle buia e umida. Ci sono poi due gallerie in cui lo sbalzo di temperatura è notevole...in quei due punti c'è da soffrire un po' di freddo. Il paesino è famoso per i suoi canestrelli che potete trovare praticamente in ogni panificio della zona. Sono deliziosi e si sciolgono in bocca, se passate di qua vi consiglio di provare quelli della "Antica Torrigiana"! Meriterebbe una visita anche il lago del Brugneto, ma di questo ve ne parlerò un'altra volta.


Superato Torriglia, la strada inizia ad aprirsi, o meglio la vista comincia ad aprirsi e, seguendo il fiume Trebbia, si arriva a Gorreto. La cosa più bella di questo tratto è che non si vede quasi traccia dell'uomo, in particolare nel tratto tra Montebruno e Rovegno. A Gorreto ci siamo fermati solo per sgranchire un attimo le gambe, ma sopratutto per indossare la action cam e iniziare le riprese per il video. Questa volta l'ho montata sul petto, e devo dire che questa nuova inquadratura mi piace molto, anche se devo un po' perfezionare la posizione. Da qui in avanti si passa in Emilia e il panorama continua a migliorare ancora. Si sale e si scende guardando dall'alto il fiume, con le sue bellissime anse, passando prima alla sua destra e poi alla sua sinistra. Bisogna stare un po' più attenti qui, perché la strada è più trafficata, ed è meglio fare attenzione a chi, parcheggiata la macchina, attraversa la strada per andare a farsi il bagno nel Trebbia! La vista dell'acqua del fiume mi ha fatto più volte venire voglia di fare un bagno, mi sa che la prossima volta mi devo ricordare di portare il costume!

 

 
La terza tappa è Bobbio, un bellissimo paese medioevale circondato da dolci colline, su cui svetta un castello che si è conservato bene nel corso dei secoli. Questo paesone, per chi non ci fosse mai stato, sarà fonte di gran stupore. Nessuno si aspetterebbe una tale vitalità in un posto così isolato! Bobbio è pieno di locali e negozi aperti anche la domenica ed è frequentatissimo sia da famigliole che da gruppi di motociclisti...sembrava di essere in riviera, giuro! Qui abbiamo deciso, vista anche l'ora, di assaggiare qualche specialità locale. Così, andando alla ricerca di un posticino tipico, ci siamo imbattuti nella salumeria Porta Nova, in attività dal 1914 e registrata tra le botteghe storiche dell'Emilia Romagna. Prosciutti, coppe, salami, formaggi, mostarda, tutta roba di prima qualità e in più pane cotto nel forno a legna...solo a pensarci mi viene fame! Direi tappa obbligatoria!!!

 

Da Bobbio poi si sale verso Passo Penice, che per me è una delle più belle strade d'Italia, sia dal punto di vista panoramico che per tipo di curve che si trovano. E' tutto da raccordare e giocando con le marce si arriva su senza toccare i freni...questo tratto qua da veramente un gran gusto!!! 


Dalla cima del Passo ovviamente si inizia a scendere in direzione di Varzi, la capitale mondiale del salame, come recitano vari cartelli prima di entrare in paese. Anche in questo pezzo di strada, che dall'Emilia porta in Lombardia, sia il panorama che le curve sono di prima qualità! Varzi, come Bobbio è tenuta benissimo e forse il suo centro storico è ancora più caratteristico di quello di Bobbio. Tra l'altro abbiamo avuto la fortuna di beccare la festa medioevale del paese, quindi era pieno di spettacoli in maschera e tutto addobbato a festa. E' stata veramente una piacevole sorpresa. 

 

Dopo esserci riposati un pochino nel parco, siamo ripartiti per l'ultimo tratto, che dalla provincia di Pavia porta a Vignole Borbera, in Piemonte. E così si toccano quattro regioni! Questo passaggio, dal punto di vista paesaggistico è molto bello, un po' meno se si prende in considerazione la qualità dell'asfalto. In particolare, tra Garbagna e Molo di Borbera, dove sembra di fare cross. La strada è un susseguirsi di dossetti abbastanza fastidiosi, dove non si riesce a guidare molto fluidi. Però stiamo parlando di pochi chilometri, che per quanto non siano il massimo, passano in fretta.  


Da Vignole Borbera inizia la parte finale del nostro giro, l'unico tratto di autostrada, ma non preoccupatevi, perché non è la solita autostrada tutta dritta! Stiamo parlando infatti dell' autostrada dei Giovi, che da Serravalle a Genova è un susseguirsi di curve, sopratutto da Busalla in giù!!!

 

 

203 km di quasi sole curve sono davvero tanta roba per noi motociclisti, se poi amate anche i bei panorami e la buona cucina, questo giro è da mettere tra quelli da fare almeno un paio di volte all'anno! Prima di lasciarvi al video, volevo dirvi che mi sono scaricato l'applicazione "WeRide" che serve per condividere percorsi. Ho iniziato caricando questo, e se volete vederlo nel dettaglio, mi trovate cercando Ricky's_Ride.

 

Buona visione e ci vediamo alla prossima (spero presto)!!!

 

 

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