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Triumph Bobber - La fidanzata o la moto?

March 4, 2017

 

Nonostante questa moto non sia provvista di un secondo sellino, non le si può certo imputare una mancanza di carattere. Di stile, infatti, la nuova Triumph Bobber ne ha da vendere. Con quel look hardtail anni '40, linee semplici, pulite e una cura maniacale dei dettagli, non si può passarle davanti senza girarsi a guardarla. Questo nuovo modello porta avanti brutalmente, spingendola agli estremi, la filosofia della moto custom di serie.

 

L'attenzione al particolare è minuziosa, e tutto è stato realizzato con l'unico scopo di conferirle quel fascino old style che la rende una vera chicca da guardare e riguardare.  Si parte dal motore, dagli scarichi e dal sellino che sono spazzolati, ruvidi, grezzi, ma estremamente affascinanti. Si passa poi ai cerchi a raggi e a quel parafango posteriore che abbraccia gran parte del gommone, montato su un cerchio con il mozzo forato, proprio come sulle vecchie moto con il freno a tamburo. Tutto ciò senza dimenticare una lunga serie di piccoli dettagli, come il serbatoio dalla linea classica, il vano portabatteria con la chiusura a cinghia, il link dell'ammortizzatore posteriore posto sotto il sellino e la chiave di avviamento incastrata sotto il finto carburatore...solo per citarne alcuni!

 

 
Prima di provarla non sapevo esattamente cosa aspettarmi. Avevo il timore che, come impostazione, fosse simile ad una Harley, già mi immaginavo con le braccia e le gambe distese, in quella posizione che con la guida di una moto, secondo me , non c'entra nulla. Invece una volta in sella al Bobber, mi sono trovato subito a mio agio...e poi finalmente toccavo benissimo con entrambi i piedi! Le pedane non sono state sistemate in avanti, ma rimangono abbastanza vicine alla sella, permettendo alle gambe di restare in una posizione normale. Anche per quanto riguarda il manubrio è stato fatto un ottimo lavoro, e se in questo caso si è leggermente allungati, non si avverte alcun fastidio e si ha in ogni caso un buon controllo sul mezzo. Il sellino comunque è regolabile, si può avvicinare o allontanare dal serbatoio, in modo da soddisfare un po' tutti. Per me è stato un pochino più fastidioso capire come impostare le curve, semplicemente perché sono abituato a spostarmi molto sulla sella, e ovviamente su questa Triumph si sta abbastanza statici.


La guida comunque è molto fluida, il peso della moto non si avverte, grazie al baricentro più basso che io abbia mai provato. Il fatto che la forcella abbia una angolazione abbastanza chiusa, contribuisce a farla girare più facilmente e a renderla più reattiva, avvicinandola ad una moto dall'impostazione standard. 

 

Le sospensioni hanno una escursione ridotta se paragonata ad una moto più normale, ma nonostante ciò sono state regolate in un modo ben bilanciato, che non le rende ne troppo rigide, ne troppo morbide.


Il motore è stata una bella sorpresa, pronto a rispondere fin dai bassi regimi, ha più coppia rispetto a quello montato sulla Bonnie e ti porta bene fuori dalle curve. Si lascia scappare qualche vibrazione e qualche sussulto, con un leggero on/off, ma è un aspetto che non considero negativo se mi fermo a pensare al tipo di moto che il Bobber rappresenta. Anzi, secondo me aiuta a conferire alla moto maggiore carattere. Anche il cambio mi è piaciuto molto, con pochissimi chilometri all'attivo, le marce entravano senza problemi e in mondo deciso.

 

I comandi, mi riferisco alle leve freno/frizione e all'acceleratore (che ha una buona connessione con il motore) sono massicci e danno un senso di robustezza. Il contachilometri (anche questo regolabile nella posizione), centrale e ben curato, fornisce le informazioni base e permette di tenere sotto controllo quelle poche diavolerie elettroniche di cui dispone questa Triumph. Ovvero l'ABS, il controllo di trazione e due riding mode (Road e Rain).


Unica nota dolente...l'impianto frenante! Va bene che la moto era nuova, ancora in rodaggio e sopratutto non ha un'attitudine sportiva, ma l'ho trovato inadeguato ad un mezzo di oltre 230 kg con il pieno. Un solo disco anteriore è un po' poco per fermarla in spazi ragionevoli, e la leva va tirata per bene.

 

Detto questo devo ammettere che sono rimasto affascinato dal Bobber. E' una moto che va guidata tranquillamente e che trasmette molte emozioni, la prima tra tutte è il senso di libertà, e poi mi sentivo un po' come Marlon Brando nel selvaggio...un vero figo!!!

 

Un grosso grazie al concessionario Triumph di Savona, senza di loro questa bella prova non avrei potuto farla, grazie ragazzi!!!


Ah, dimenticavo una cosa. Se state pensando di acquistarla, preparatevi un bel caffè, prendete carta e penna e mettetevi comodi. Adesso date spazio alla vostra immaginazione e scrivete una lunga serie di scuse per lasciare la vostra fidanzata a casa la domenica...fatelo...datemi retta perché vi servirà!

 

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