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Triumph Street Scrambler - Non è una moto da bar!

April 12, 2017

 

Finalmente anche in casa Triumph hanno deciso di mettere sul mercato una nuova Scrambler, più moderna, più agile e più scattante rispetto alla vecchia versione. Per farlo hanno usato come punto di partenza la Street Twin, un modello che sta segnando la storia degli ultimi anni del marchio inglese, e che è destinato a durare a lungo.

 

Rispetto alla vecchia versione, che era realizzata sulla base della Bonneville, questa è una moto completamente nuova. Equipaggiata con il 900 bicilindrico High Torque, ha un nuovo telaio, una ciclistica dedicata, il ride-by-wire ed è dotata di ABS e traction control di serie disinseribili (per la prima volta su una moto della famiglia Street). 

 

La linea è molto pulita, di quelle classiche ma che allo stesso tempo sembrano sempre moderne, forme intramontabili e affascinanti che trasudano carattere da ogni bullone. I dettagli, come su tutte le moto di Hinckley, sono molto ben curati, basta avvicinarsi alla sella, alla leva del freno posteriore, al mozzo della ruota posteriore, allo scarico o al serbatoio...insomma, c'è l'imbarazzo della scelta.

 

 

La sorpresa è che questa Scrambler non è solo bella da guardare, ma lo è anche da guidare. E dopo aver provato tutta la gamma delle Triumph Modern Classic, posso tranquillamente affermare che questa è sicuramente la più divertente. Nonostante il peso di 218 kg, una volta in sella sembra una bicicletta. Tra le curve è agilissima e si lascia sbatacchiare senza troppi problemi. E' una moto perfetta per un neofita o per chi ha deciso di tornare in sella dopo alcuni anni di astinenza. Attenzione però, perché questo non vuol dire che non vada altrettanto bene anche per chi ha un po' di esperienza in più. 


Il motore, che è lo stesso della Street Twin, su questo modello è stato leggermente rivisto. I tecnici inglesi sono andati alla ricerca di una maggiore coppia ai bassi regimi e l'obiettivo è stato raggiunto. Purtroppo però la coperta è un po' corta, e se da un lato sono riusciti a migliorare l'accelerazione, dall'altro hanno perso qualcosina in alto. Risultato, la Street Scrambler ha il fiato un po' corto, però bisogna considerare che non è stata pensata per gli allunghi. Un aspetto piacevole è l'assenza di vibrazioni che questo 900 non trasmette ne sul manubrio, ne sulle pedane, ne tantomeno sulla sella. Questi ultimi hanno tra l'altro una triangolazione eccellente, che permette di avere un ottimo controllo sul mezzo, di stare comodi e di non far affaticare polsi e schiena con il passare dei chilometri.


Le sospensioni, non sono le stesse che si trovano sulla Street Twin, ma sono state studiate appositamente per questo modello. Hanno una maggiore escursione e sono anche più lunghe, con la conseguenza di far aumentare l'altezza della seduta e la luce a terra.  La loro taratura è impostata sul morbido e assorbono benissimo le asperità e le buche sull'asfalto. Anche in offroad non mi hanno dato il minimo problema, copiando egregiamente l'andamento del sentiero. Anche qui però la coperta è un po' cortina. Infatti su strada, se si spinge un po' di più sul gas, si arriva facilmente al limite e non è difficile innescare dondolamenti e trasferimenti di carico. Niente però che riduca il piacere della guida, perché questa, ricordiamoci, non è una supersportiva, ma una scrambler e deve avere un bilanciamento che vada bene in situazioni diametralmente opposte tra loro.

 

 

Se invece si vuole trovare un punto debole, quello è l'impianto frenante, che secondo me non è abbastanza adeguato. Si fa fatica a fermarla in poco spazio, e anche se il problema non è così evidente come sulla Bonnie o sul Bobber, sicuramente si poteva fare un pelo meglio.


I pneumatici che vengono montati di serie sono i Metzler Tourance, un modello con un leggero, ma ampio, tassello che offre una buona tenuta sia sull'asfalto che  sullo sterrato.

 

Da riprovare in estate lo scarico laterale, che con la complicità del sole torrido di luglio e agosto, e di qualche semaforo, potrebbe scaldare parecchio.


A questo punto vi starete probabilmente chiedendo se siamo davanti all'ennesima operazione di marketing (come avevo scoperto con la nineT Scrambler) o se si tratta di una moto con cui si può affrontare un po' di sterrato. All'inizio del mio giro avevo l'idea di testarla su qualche strada bianca non troppo impegnativa, ma poi il caso, o forse il fatto che mi sia perso, mi ha fatto prendere un sentiero che si addentrava nel bosco e nel quale non era possibile girare la moto per tornare indietro. Tutto ciò mi ha obbligato a percorrere un tratto in cui c'erano salite e discese piuttosto impegnative, dal quale questa Scrambler mi ha portato fuori senza alcun problema! Constatata quindi la sua abilità su certi percorsi, da lì in avanti mi sono infilato in tutti i sentieri che trovavo. Ecco, questo secondo me è l'aspetto più interessante di questa moto, ed è il senso di libertà che ti trasmette.


Quindi non chiamatela moto da bar, perché questa è una vera scrambler!!!

 

Nelle immagini del video, a causa dell'ottica della action cam, le salite e le discese non sembrano molto impegnative, ma vi assicuro che lo erano. Prima di salutarvi ci tengo a ringraziare i ragazzi della Varaldo Triumph di Savona, che come al solito sono stati gentilissimi e mi hanno messo a disposizione questa bellissima moto!

 

Ciao a tutti!!!

 

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