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Moto Guzzi V7 III - 50 Anni e Non Sentirli!

October 10, 2017

 

Era il lontano 1967 quando il primo esemplare del V7 è uscito dagli stabilimenti di Mandello del Lario ed esattamente 50 anni dopo siamo ancora qua a parlare di questa intramontabile moto che è giunta alla sua III versione e che è diventata il simbolo della Moto Guzzi.


Se il V7 esteticamente è rimasto molto fedele alle forme di quella prima versione, e nel corso degli anni è stato oggetto di pochissimi ritocchi, lo stesso non si può dire dei suoi contenuti. Ciclistica e motore hanno subito molti aggiornamenti, l'ultimo dei quali proprio nel suo cinquantesimo anno di vita.


Nel 2017 il V7 III è un buon esempio di equilibrio tra una moto retrò e una moto al passo con i tempi, in regola con le normative europee sulle emissioni. Ma la lista degli aggiornamenti non si ferma solo al motore euro4 (che ha guadagnato qualche cavallo) e a qualche intervento di restyle, essa comprende anche una nuova posizione delle pedane (ora in una posizione più avanzata e più bassa), degli ammortizzatori (meno inclinati rispetto al V7 II) e del canotto di sterzo. Non è stato trascurato neanche il lato elettronico, dove troviamo un sistema ABS e un traction control selezionabile su due livelli di intervento.

 

Guidarla sulle strade di Mandello è sempre una grande emozione, non per le caratteristiche delle sue curve, ma per ciò che rappresentano. Purtroppo tutta la notte prima della mia prova e la mattina stessa, ha piovuto tantissimo e le condizioni dell'asfalto, che da queste parti normalmente non sono ottime, lasciavano un po' desiderare. Fortunatamente a metà mattinata il sole ha fatto capolino tra le nuvole, l'asfalto si è asciugato rapidamente e mi ho potuto provare abbastanza bene questa piccola Guzzi.

 

 

Il V7 III è un mezzo destinato a chi cerca il sapore della guida classica e che non è alla ricerca di prestazioni sportive. Pur essendo una moto con una agilità e una maneggevolezza interessante, purtroppo non è supportata da sospensioni e freni degni di nota. Finché si mantiene una guida paciosa non emergono problemi, ma basta aumentare un po' il ritmo per far uscire fuori tutti i limiti di questi componenti. Questo pare essere un problema abbastanza diffuso tra le modern classic. Sembra infatti che quasi tutte le case si siano messe d'accordo per non equipaggiarle con ciclistiche e impianti frenanti adeguati. A questo punto mi chiedo se abbia davvero senso dotare di abs e sistemi di controllo di trazione moto da 50/55cv, quando poi se fai una frenata un po' più decisa la moto non rallenta a sufficienza e si scompone tutta la ciclistica...

 

In attesa di scoprirlo, buona visione!!!

 

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