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L'Airbag Analogico di MotoAirBag - "In Cable We Trust"!

December 5, 2017

 

Quando i ragazzi della MotoAirBag hanno ideato e realizzato il loro airbag per motociclisti hanno sposato pienamente la filosofia del "semplice ma efficace" che da sempre accomuna i più grandi. In un mondo che è costantemente lanciato verso sofisticatissime tecnologie digitali, hanno deciso di andare controcorrente puntando sul vecchio e affidabile analogico...vale a dire sul meccanico.

 

Questa scelta non è stata casuale, ma ben ponderata e basata si sulla semplicità, ma anche e sopratutto sull'affidabilità, che nel campo della sicurezza è una delle parole chiave. Una protezione infatti deve per prima cosa garantire di poter sempre fare quello per cui è stata studiata!

 

 

Il funzionamento del gilet V2.0 è molto lineare. Dalla parte anteriore destra fuoriesce un cavo che va collegato alla moto tramite una fascetta regolabile. Questo cavo misura letteralmente la distanza tra il vostro fondo schiena e la sella. Quando questa distanza è anomala si sgancia dal gilet e, attivando due bombolette di gas, in 80/ms lo gonfia. Una volta attivato protegge dal coccige alla cervicale nella parte posteriore e il torace in quella anteriore, fornendo una protezione 20 volte superiore a quella di un normale paraschiena, merito sopratutto dei suoi 25 lt. di volume. Ciò lo rende il sistema di protezione più completo (per estensione e assorbimento) attualmente disponibile.

 

Il MotoAirBag, grazie ad un meccanismo a V, distingue inoltre la direzione dell'impatto tramite la forza di inerzia del motociclista, riuscendo a dare la priorità di gonfiaggio alla parte che verrà colpita per prima. In caso invece di impatto laterale, la parte anteriore e quella posteriore si attivano nello stesso istante.

 

 

Come alcuni di voi ben sapranno, esistono anche degli airbag elettronici più elaborati, più veloci e meno ingombranti rispetto ad uno meccanico, il quale però offre una serie di vantaggi molto interessanti.

 

Il primo è che potrete cambiare giacca con il susseguirsi delle stagioni. Il V2.0 si adatta infatti a qualsiasi capo e questo vi permetterà di poterlo sfruttare meglio. Secondo, ha costi di acquisto ridotti rispetto ad uno digitale ed è facilissimo da gestire. Il MotoAirbag una volta che si è attivato può essere rimesso in funzione dal proprietario senza dover essere rispedito in azienda. La sostituzione delle cariche di gas è un'operazione molto semplice, alla portata di tutti e costa solo 30€. Dovrete solo ricordarvi di mandarlo alla casa madre una volta ogni quattro anni per una revisione di controllo. Terzo, con questo sistema vengono annullate le "zone grigie". Questo airbag funziona infatti anche a moto ferma, quindi si attiverà anche in caso di caduta da fermo proteggendovi da eventuali ostacoli (marciapiede, rocce, etc.). Quarto, non ha bisogno di essere messo in carica prima o dopo un giro in moto. Non essendo alimentato con energia elettrica non ha bisogno di certe attenzioni ed è sempre in funzione.


Anche lui ha però una piccola "zona grigia", nel caso in cui un high side si concluda senza caduta, non potendolo prevedere, il V2.0 si attiva per sicurezza. Questo non crea comunque un pericolo per il motociclista, perché la sua ergonomia è stata studiata in modo tale da consentire di poter continuare a guidare anche con l'airbag gonfio. Dopo l'attivazione torna normale in 60".

 

So che qualcuno di voi si starà domandando se c'è il rischio di farlo attivare accidentalmente scendendo dalla moto e dimenticandosi di scollegarlo dalla fascetta. Bene, la risposta è no, perché per attivarsi ha bisogno di una carica di innesto pari a 15 kg o 1 joule. 

 

Prima di scrivere questa recensione e di registrare il video l'ho usato più volte per capire bene se poteva dare problemi di comfort alla guida e devo dire che non mi ha mai dato fastidio. Quando si guida le braccia rimangono libere e si riesce a compiere tutti i soliti movimenti senza alcun fastidio. Ovviamente durante i mesi più caldi potrebbe far aumentare la percezione del calore, ma non credo che sia niente di tragico. Ho visto immagini di motociclisti che lo usavano nel deserto...non dovremmo avere grossi problemi. E' disponibile in varie taglia, dalla 44 alla 66 e grazie a fascette e cerniere si adatta a qualsiasi tipo di corporatura. Per i più calorosi, o per chi volesse avvicinarsi a questo mondo gradualmente, esiste anche una versione fatta a zainetto, che protegge solo il lato posteriore.


Prima di lasciarvi alle immagini del video voglio ringraziare i ragazzi della MotoAirBag che mi hanno messo a disposizione il loro prodotto e mi hanno permesso di conoscerlo a fondo.

 

Buona visione e alla prossima!

 

"In cable we trust"

 

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