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Avade - Come combattere il freddo!

February 25, 2018

 

Quando arriva il freddo vero ma la voglia di guidare la moto continua a dirci di salire in sella e di andare in giro, ognuno ha il suo personalissimo metodo per cercare di stare al caldo. E così, via di maglie termiche, maglie di cotone, di lana, di pile, fogli di giornale (miglior wind stop di sempre!) e chi più ne ha più ne metta. Il risultato finale, a prescindere dalla strategia che si sceglie, è quasi sempre quello di assomigliare all'omino della Michelin, con la conseguenza di avere la mobilità di un ciocco di legno e di sudare come un matto una volta scesi dalla moto!

 

Come ho scritto altre volte, è proprio in queste situazioni che si attiva l'ingegno, quello vero, e si cerca di risolvere il problema. Ed è proprio quello che ha fatto un gruppo di ragazzi australiani, appassionati di enduro, creando la Avade, una maglia tecnica che grazie ad una batteria da 7.4 V è in grado di generare calore riscaldando delle serpentine in carbonio (due sul petto e una sulla schiena).

Questa maglia può raggiungere tre livelli di calore, 30°, 40° e 50°. Ogni livello influisce ovviamente sulla batteria, condizionandone la durata, 6 ore nel primo caso, 4.5 nel secondo e 3 nel terzo. La regolazione viene controllata da un bottone posto sul polso destro, che è collegato alle serpentine tramite un cavo che corre lungo il braccio destro.  Per sapere quale temperatura si sta selezionando, basta controllare la luce del bottone, che varia a seconda del calore. Verde per i 30°, arancione per i 40° e rossa per i 50°.

 

 

Quando ho ricevuto la maglia ero davvero impaziente di metterla alla prova e sono andato per due giorni di fila sull'Appennino in cerca di un bel freddo. E' così che l'ho testata a temperature comprese tra i -2° e i +1° circondato da boschi ricoperti di neve. La prima cosa che mi ha colpito è il comfort della Avade. Nonostante le serpentine, il cavo sul braccio e la batteria (che si ripone in una tasca posteriore della maglia) l'ho trovata veramente comoda. E' realizzata in un materiale elasticizzato, molto leggero e traspirante che si adatta perfettamente alla forma del proprio corpo.

 

Il primo giorno l'ho indossata a diretto contatto con la pelle, come mi era stato consigliato dai ragazzi della Avade, con la batteria nella sua tasca mentre il secondo giorno l'ho provata sopra ad una maglia termica con la batteria nella tasca anteriore della giacca (cosa che si può fare grazie alla prolunga). La soluzione che ho preferito è stata la seconda, questo perché come primo livello la sensazione di calore era troppa, mentre sopra ad un'altra maglia l'ho trovata perfetta. La batteria infilata nella tasca della maglia veniva schiacciata dal paraschiena e mi dava fastidio, ed è per questo che ho preferito metterla in una tasca esterna.

 

Durante i due giorni l'ho quasi sempre tenuta sui 30°, solo verso sera, e passando in zone che erano state tutto il giorno all'ombra, l'ho aumentata a 40°. Ho provato ovviamente anche a metterla a 50°, ma era troppo per me, forse servivano temperature ancora inferiori ai -2°. 


La Avade è un prodotto che straconsiglio a tutti quelli che non ne vogliono sapere di fermare la moto durante l'inverno, un accessorio che non dovrebbe mancare nell'armadio di un vero motoviaggiatore. Con la maglia vengono anche forniti diversi tipi di attacco del caricabatterie, proprio a sottolineare la sua natura da macina chilometri.

 

L'unico aspetto che può essere migliorabile è il controllo del livello della batteria, che adesso è inesistente. Sapere quanta ne rimane sarebbe molto comodo e permetterebbe una migliore gestione della sua durata.

 

Ciao a tutti!

 

 

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